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Il neoliberismo democratico


Thatcher e Reagan: si afferma il pensiero unico

 Nel 1979 in Gran Bretagna vinse le elezioni Margaret Thatcher, del partito conservatore. Le politiche dei laburisti apparivano inadeguate; il peso dell’intervento statale soffocava l’imprenditorialità britannica, occorreva una svolta per modernizzare il sistema e recuperare posizioni nello scacchiere internazionale. L’anno successivo anche gli Stati Uniti svoltarono a destra, presentando un ex attore di film western alla carica più importante del mondo, passato alla storia per la politica di distensione con l’Urss (il cui merito principale è però da ascriversi a Michael Gorbaciov) e per aver imposto l’ideologia neoliberista come unica opzione economica praticabile.

 Milton Freidman e Friedrich Hayek non dovevano più riferirsi a sanguinosi regimi dittatoriali del sud del mondo: potevano finalmente relazionarsi con capi di stato di paesi avanzati e democratici. Era giunto il momento di mettere in pratica il laissez-faire del XXI secolo, dopo il breve e tragico (e non positivo) esperimento sudamericano.

Ma convincerli non fu affatto facile. In risposta ad un caloroso invito di Hayek a seguire la via cilena all’economia (definita ipocritamente “un miracolo economico") (1) la nuova inquilina del n.10 di Downing Street scrisse: “Sono certa che converrà con me che, in Gran Bretagna, con le nostre istituzioni democratiche e la necessità di un elevato margine di consenso, alcune misure adottate in Cile risulterebbero del tutto inaccettabili.” Era il 17 febbraio 1982 – fonte “Correspondance in the Hayek Collettion” – e i tempi non erano ancora maturi per ricette così drastiche.

Mentre le porte non erano ancora aperte in Usa e Gb, la scuola di Chicago esportava la propria ricetta economica nelle varie dittature in giro per il mondo: Cile, Argentina, Uruguay, Brasile,  Bolivia; l’Indonesia di Suharto, la Corea del Sud, Singapore, Taiwan e Hong Kong. Milton Friedman – già proteso oltre le vecchie ideologie – stese un programma di liberalizzazione per il Partito Comunista Cinese.

Come fece la dottrina economica di Friedman e Heyek ad imporsi anche nei paesi democratici?

DA COMPLETARE

(1) I dati economici macroeconomici sono raccolti in maniera esauriente e universalmente accettata dalle serie statistiche di Augus Maddison “The World Economy: A Millennial Perspective”OECD 2001. Con tutti i limiti delle cifre aggregate e statistiche, risulta evidente la assoluta falsità nell’associare il miracolo economico all’esperienza cilena e degli altri stati del sud. Infatti i dati rilevano un calo negli anni immediatamente successivi, per tornare ai livelli del ’74 solamente a cavallo degli anni ’80.