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La sintesi - capitolo 4 (1983-2000)


 1983

26-27 giugno elezioni politiche. Declino di entrambi i partiti storici: la Dc perde sei punti percentuali passando dal 38.8 al 32.9, il Pci scende dal 34 al 29.9. Guadagnano Psi e Partito radicale. La sconfitta del nuovo segretario democristiano Ciriaco De Mita apre la strada al primo governo a guida socialista: è Bettino Craxi, ambizioso e spregiudicato segretario in sintonia con il nuovo clima di disimpegno ed esaltazione dei beni di consumo che sembrano disegnare questi primi anni Ottanta. Il governo Craxi, restando in carica fino al 1987, stabilisce il record di permanenza in regime di sistema proporzionale puro e garantirà all’Italia un periodo di stabilità politica vantaggioso anche per la crescita economica, in concomitanza con una fortunata congiuntura internazionale.
 
Ottobre – viene arrestato in Brasile Tommaso Buscetta potente boss della mafia. Arrestato insieme ad altri latitanti eccellenti, come Tano Badalamenti, diventerà il più importante “collaboratore di giustizia” della lotta alla mafia. Le sue rivelazioni portano a 360 ordini di cattura.
 
23 dicembre – ancora bombe sui treni messi da neofascisti. Nel tratto San Benedetto Val di Sambro il rapido 904 Napoli-Milano esplode causando la morte di 15 persone.
 
1984
18 febbraio – Viene firmato il nuovo Concordato tra Stato e Chiesa (Concordato di Villa Madama), che rinnova i Patti Lateranensi ereditati dal fascismo, delineando i confini e la relazione tra lo Stato Italiano e lo Stato del Vaticano.
 
7 giugno – Enrico Berlinguer viene colpito da un ictus a Padova durante un comizio. Muore tre giorni dopo, suscitando una commozione enorme nel mondo comunista e non solo. Ai suoi funerali a Roma partecipò oltre un milione di persone. Purtroppo per il Pci venne a mancare l’unico dirigente in grado, per carisma e statura politica, di guidare il partito attraverso la difficile stagione della trasformazione sociale degli anni ’80. Affidata ad Alessandro Natta la segreteria rimase per alcuni anni in stato di immobilismo totale, mentre il mondo intorno stava cambiando a velocità vertiginosa.
Sull’onda emotiva il Pci vince le elezioni europee con il 33.3%, la Dc si ferma al 32.9%.
 
5 dicembre – il governo Craxi approva il “Decreto Berlusconi” che consente alle reti private dell’imprenditore milanese Silvio Berlusconi di trasmettere su tutto il territorio nazionale, in attesa della riforma del sistema televisivo.
 
1985
Maggio – Nuove elezioni che confermano i rapporti di forza. Il Psi aumenta, consolidando la leadership craxiana sull’esecutivo.
Il 29 maggio allo stadio Heysel di Bruxelles in occasione della finale della Coppa dei Campioni, prima della partita gli ultras inglesi del Liverpool assaltano i tifosi della Juventus in un settore occupato da famiglie e normali tifosi che, spaventati, scappano verso le rampe dello standio. La struttura vecchia e fatiscente cede e uno dei muri di recinzione crolla causando 40 morti. La partita sarà giocata ugualmente (per motivi di ordine pubblico) e la Juventus si aggiudicherà la coppa con un rigore realizzato da Michel Platini. Le squadre inglesi saranno squalificate per cinque anni dalle manifestazioni continentali. Il Premier britannico, Margaret Thatcher avvia un duro programma di repressione e riforma del sistema del tifo inglese., che si rivelerà decisamente efficace.
 
Giugno – Il referendum sulla scala mobile vede il successo dei No. L’abolizione del meccanismo di adeguamento automatico all’inflazione (considerata causa stessa dell’inflazione e motivo di una spirale perversa) deciso da Craxi e avversato dal Pci e dai Sindacati, viene invece confermato dal voto popolare. L’Italia della classe operaia sembra davvero giunta al tramonto. Malgrado la svalutazione ulteriore della lira nei confronti del dollaro (da 1830 a 2200) i tassi di interessi scendono dal 17 al 16%.
 
Francesco Cossiga succede a Sandro Pertini nella carica di Presidente della Repubblica. Il suo settennato sarà ricordato per il ruolo da “picconatore” che assumerà nell’ultima fase, rompendo peraltro con una lunga tradizione di discrezione e distacco dalle vicende partitiche, vissuta dal capo dello stato.
 
28 dicembre – Un attentato terroristico con due bombe all’aeroporto di Fiumicino causa 15 morti. Stavolta non sono stragisti neofascisti, bensì terroristi palestinesi che prendono di mira il check-in israeliano.
1986
Febbraio – Viene ucciso a Firenze l’ex sindaco Lando Conti. È l’ultimo attentato di rilievo delle Brigate Rosse, prima dei casi D’Antona e Biagi a cavallo del 2000.
 
Maxiprocesso – L’azione dello stato contro la mafia conosce il suo momento più alto. In seguito all’azione del Pool di Palermo coordinato da Antonino Caponnetto, e costituito da magistrati di grande abilità e grande coraggio, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, viene istituito il maxiprocesso a carico di centinaia di affiliati all’organizzazione criminale Cosa Nostra, tra cui molti boss.
Marzo – Scoppia lo scandalo del vino al metanolo. Alcune persone muoiono a Milano in seguito ad una bevuta di vino rosso, che risulterà poi contraffatto. Ingenti quantità di vino verranno ritirate dal mercato. 
 Muore Michele Sindona, avvelenato misteriosamente in carcere
1987
La congiuntura internazionale favorevole permette all’Italia di crescere economicamente e sostenere alcuni interventi fiscali (introdotto lo scontrino fiscale obbligatorio in tutti gli esercizi commerciali). A marzo l’inflazione tocca scende al 4.2%, il livello più passo dal 1970.
 
Marzo – Craxi si dimette dal suo secondo mandato. Il Pentapartito, la coalizione di governo formata da Dc, Psi, Pli, Pri e Psdi, troverà l’intesa intorno ad un nome diverso. La linea però resta sostanzialmente la stessa e non prevede alcuna novità di rilievo.
Giugno – Alle elezioni viene confermato il trend del calo del Pci (al 26.6%), l’ascesa del Psi (14.6%) e la ripresa della Dc al 34.4%. La presidenza del Consiglio cambia spesso, con criteri incomprensibili agli italiani e ai media internazionali: Fanfani, Spadolini, Goria, De Mita … governi impalpabili incapaci di svolgere altra azione che non sia la gestione e la distribuzione delle risorse.
19 ottobre – il lunedì nero di Wall Street (-22.6%) mette fine al ciclo di espansione degli anni Ottanta. In Italia la Borsa chiude l’anno con una perdita complessiva del 26%.
 
Novembre – Referendum sul nucleare civile in Italia. L’80.6 per cento dice no alla costruzione delle centrali nucleari sul territorio italiano.
 
1988
Giugno – Achille Occhetto diventa il nuovo segretario del Pci, con un programma di profondo rinnovamento, basato sul sostanziale distacco dall’Urss e il progressivo avvicinamento ad un nuovo soggetto politico di matrice socialdemocratica
 
1989
Svolta della Bolognina – Achille Occhetto annuncia pubblicamente che il Partito Comunista Italiano cambierà nome.
 
Nasce la Lega Nord – A Sagrate si svolge il primo congresso nazionale della Lega Lombarda. Segretario è Umberto Bossi di Milano.
 
Trame affaristiche – nell’anno dei grandi appalti in vista dei mondiali di calcio del 1990 si svolgono importanti operazioni finanziarie e affaristiche, che per le implicazioni giudiziarie si trascineranno per almeno due decenni. Silvio Berlusconi acquista la casa editrice Mondadori, vincendo la disputa con il gruppo di De Benedetti, in una gara d’asta che risulterà dalle indagini inquinata da corruzione. A giugno nasce l’Enimont dopo una lunga trattativa condotta da Gardini sulla quota di sgravi fiscali concessa dal governo per il grande polo della chimica.
Il Milan guidato da Arrigo Sacchi conquista la coppa dei campioni con un 4 a 0 sorprendente. La squadra del presidente Berlusconi, rilevata solo pochi anni prima, diventerà un punto di riferimento per il calcio mondiale per almeno quindici anni. Il successo in campo calcistico del Milan sarà un tassello non trascurabile nel futuro politico (e quindi imprenditoriale) del Presidente Berlusconi e quindi, di riflesso, dell’Italia.
 
1990
Le università italiane sono in mobilitazione contro la legge Ruberti. La “Pantera” è il nome del movimento che nasce per contrastare il primo passo verso l’apertura dell’istruzione pubblica alle imprese private.
 
Lo statuto dei lavoratori è esteso, con alcune limitazioni, anche alle imprese con meno di diciotto dipendenti.
 
Giugno – Si svolgono in Italia i mondiali di calcio. La nazionale italiana gode dei favori del pronostico, ma perde in semifinale contro l’Argentina di Diego Armando Maradona per una beffarda coincidenza proprio nello stadio di Napoli. Il torneo lo vince la Germania, seconda l’Argentina e solo terza l’Italia del capocannoniere Schillaci e del fantasista Baggio.
 
Legge Martelli sull’immigrazione. Il fenomeno dell’immigrazione dai paesi del sud del mondo si era affacciato in Italia dalla metà degli anni Ottanta, invertendo abbastanza clamorosamente una tradizione secolare di emigrazione dall’Italia verso il resto del mondo. Senza un quadro legislativo adeguato l’arrivo di migliaia di stranieri iniziò a porre numerosi problemi di interrelazione e integrazione. La legge per mettere ordine alla materia arriva nel febbraio con la firma del ministro socialista Claudio Martelli, introducendo per la prima volta il concetto delle “quote di ingresso” e molte altre normative che saranno poi il riferimento per le successive leggi in materia.
 
Legge Mammì – Sempre un ministro socialista firma la legge che mette ordine alla proliferazione delle emittenti private in radio e – soprattutto – televisione. La posizione dell’imprenditore Silvio Berlusconi, amico personale di Bettino Craxi e proprietario delle tre reti private a trasmissione nazionale (Rete 4, Canale 5, Italia 1), viene tutelata fissando per legge il monopolio privato per quanto riguarda le trasmissioni a carattere nazionale.
 
Maggio – Elezioni amminitrative. Tracollo del Pci che perde ulteriori 6 punti percentuali. Lieve crescita del Psi. Al nord esplode il fenomeno Lega, in chiave anti-politica, anti-tasse, anti-sprechi. Colpisce il linguaggio volgare e l’indole razzista (inizialmente verso i meridionali) del leader Umberto Bossi.
 
Arriva il cellulare. Diventa operativo in Italia il servizio radiomobile che permette di telefonare attraverso un apparecchio mobile. I primi cellulari sono enormi. Due anni dopo con il sistema Gsm il cellulare inizia una rapida diffusione di massa. Dopo un decennio gli italiani saranno tra i maggiori “consumatori” di cellulari al mondo.
 
Dicembre – Un aereo militare si schianta su una scuola a Casalecchio sul Reno nei pressi di Bologna. Muoiono 12 studenti, e nessuno pagherà per questo.
 
1991
Il 31 gennaio cala il sipario sul Partito Comunista Italiano. Achille Occhetto battezza il nuovo soggetto politico aderente all’internazionale socialista: il Partito democratico della sinistra (Pds). La minoranza contraria al cambio di nome dà vita ad un ulteriore nuovo soggetto politico: Rifondazione Comunista (Rc).
Andreotti succede ad Andreotti nella formazione di governi sempre uguali a se stessi. È l’epoca d’oro del “Caf” (accordo politico tra Craxi-Andreotti e Forlani). A rompere lo schema è il referendum promosso da Mario Segni: apparentemente un tecnicismo – l’abolizione delle preferenze multiple nel sistema elettorale – in realtà un grimaldello per scardinare il sistema del voto di scambio al Sud. Vince a sorpresa, nonostante gli inviti di Craxi ad andare al mare, il Si con il 95%.
10 aprile – Tragedia del “Moby Prince”. 140 passeggeri del traghetto della Moby diretto da Livorno in Sardegna muoiono nel rogo provocato dalla collisione con una petroliera. C’è un unico superstite (il mozzo della nave Alessio Bertrand) e, come sempre, nessuna verità ufficiale.
 
Agosto – In seguito alla crisi post crollo del comunismo, l’Albania conosce una emigrazione di massa. L’emigrazione verso le vicine coste italiane assume i caratteri dell’esodo biblico, con navi stracariche oltre l’immaginabile. Le autorità e la società italiana è presa alla sprovvista, allestendo in poco tempo e con grande impegno (delle forze dell’ordine, della protezione civile e delle molte associazioni di volontariato) alcune soluzioni di emergenza. L’emigrazione sarà l’elemento di emergenza permanente per i successivi decenni; utilizzato a piene mani a fini politici e di consenso e mai affrontato nella logica della gestione dell’esistente (i flussi migratori infatti diventano dagli anni ’90 anche per l’Italia un fenomeno strutturale).
 
1992
 
Tangentopoli – il 17 febbraio il magistrato della procura di Milano Antonio Di Pietro arresta in flagranza di reato il socialista Mario Chiesa. È l’inizio dell’inchiesta “Mani Pulite”, una specie di vaso di Pandora della corruzione italiana. Uno dopo l’altro finiscono sul taccuino degli indagati politici, imprenditori, finanzieri … in una rete di relazioni che tocca tutti i partiti e parte della élite economica. Nel giro in un anno l’avviso di garanzia giunge a tutti i leader dei partiti di maggioranza (Craxi, Forlani) toccando parzialmente anche il Pds (nella figura del cassiere Primo Greganti). La crisi politica che ne segue è fortissima e si salda con la crisi economica in un cocktail potenzialmente distruttivo. Il presidente Oscar Luigi Scalfaro, successore di Cossiga, riesce con grande fermezza a guidare il difficile passaggio individuando prima in Amato poi in Ciampi le figure in grado di portare il paese fuori dall’impasse politico-economico.
 
È assassinato a Palermo il deputato democristiano Salvo Lima, eurodeputato Dc ed ex sindaco di Palermo. Da molti considerato in ambigua contiguità con ambienti mafiosi; la sua eliminazione rientra in un vasto progetto di ridefinizione dei rapporti tra Cosa Nostra e il potere politico (le inchieste di Mani Pulite avevano spazzato via la classe politica degli anni ’80, mentre l’azione dei giudici Falcone e Borsellino stava stringendo il cerchio intorno ai capi dell’organizzazione criminale.
 
La fine della Prima Repubblica – Le elezioni politiche del 5-6 aprile 1992 provocano il terremoto politico temuto o sperato per cinquant’anni: la Dc e i suoi alleati non hanno la maggioranza parlamentare. La sinistra continua la sua flessione, mentre la Lega Nord ottiene l’8.5% dei consensi. L’emergenza economica internazionale chiede un governo ad hoc per gestire la crisi; l’evoluzione di tangentopoli e la necessità di riforme istituzionali (leggi elettorali) impediscono un ritorno alle urne in tempi brevi. Il nuovo presidente Oscar Luigi Scalfaro affida al tecnico, di area socialista, Giuliano Amato la guida di un governo “economico” finalizzato al riordino dei conti pubblici, indispensabile per il percorso di avvicinamento agli accordi Maastricht e alla moneta unica europea.
Una prima manovra a giugno porta 30.000 miliardi, a cui seguirà a fine anno la finanziaria da 90 mila miliardi (vengono introdotte minimun tax e Ici). Nell’estate del 1993 Amato farà uscire la lira dal sistema monetario europeo permettendo una svalutazione straordinaria della moneta nazionale. Una boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese italiane, una ulteriore rincorsa in vista dell’adesione all’euro.
 
23 maggio – Strage di Capaci. Giovanni Falcone viene assassinato all’altezza di Capaci alla periferia di Palermo. Insieme a lui moriranno la moglie e gli uomini della scorta.
19 luglio – Strage di via D’Amelio. Soltanto un mese dopo il giudice Paolo Borsellino, collaboratore di Falcone e principale esponente della lotta alla mafia, viene ucciso con una autobomba in un attentato dinamitardo presso l’abitazione della madre del giudice, in via D’Amelio a Palermo.
 
31 luglio – Sindacati, Confindustria e Governo firmano l’accordo sul costo del lavoro e la politica dei redditi: scompare definitivamente l’indicizzazione dei salari sulla base dell’inflazione. Dure proteste dalla base sindacale alla dirigenza.
Estate – Lo Stato avvia un vasto programma di privatizzazioni delle grandi aziende statali. Energia, telefonia, siderurgia, autostrade, ferrovie e così via. Alcune diventa Spa a capitale pubblico, altre sono svendute a soggetti privati.
 
1993
15 gennaio. Viene arrestato Totò Riina, il capo della mafia.
 
16 gennaio – arrestato Pietro Pacciani accusato di essere il famigerato “mostro di Firenze”. Il processo e la condanna non chiariranno comunque la effettiva storia del maniaco capace di uccidere e mutilare otto coppie di giovani fidanzati nell’arco di circa quindici anni.
 
Aprile – Nuova tornata referendaria, sul sistema elettorale. La vittoria schiacciante del Si al sistema maggioritario cambia la geografia politica, che deve a questo punto, orientarsi verso la formazione di due poli contrapposti. Nella primavera del 1993 esisteva solamente il poli progressista unito intorno al Pds. La nomina di Carlo Azeglio Ciampi a Presidente del Consiglio, in una sorta di governo di solidarietà nazionale – inizialmente con la partecipazione di ministri di tutti i principali partiti del parlamento, compresi ex comunisti e verdi – sembra dare una ulteriore spinta al cambiamento in senso progressista della politica italiana.
 
In autunno altro giro elettorale amministrativo. Insieme alla sorpresa di Milano, nuovo sindaco il leghista Formentini, è la sinistra guidata dal Pds a fare il pieno di città e capoluoghi di provincia, doppiando la vittoria di giugno. Un vento di rinnovamento – alimentato dalla vitalità della società civile - sembra spirare sulla politica italiana.
 
La strategia della tensione 2
Nel corso della crisi politica ed economica, con il crollo dei partiti di riferimento per decenni, la mafia – messa all’angolo dall’azione dello stato che è arrivata al capo dei capi – decide di invadere il campo della politica. E lo fa con il linguaggio delle bombe.
1.      14 maggio scoppia una bomba a Roma in via Fauro. Sembra che l’obiettivo fosse Maurizio Costanzo (?)
2.      Strage dei Georgofili. Il 27 maggio a pochi metri dagli Uffizi a Firenze un ordigno collocato dentro un’auto causa la morte di cinque persone.
3.      A Milano in luglio un’altra bomba fa cinque morti. A Roma va meglio con solamente venti feriti.
4.      Viene preparata un’autobomba potentissima da far scoppiare durante il derby Roma-Lazio dell’ottobre. Un inconveniente tecnico però scongiura l’esplosione. Dopo, misteriosamente, la strategia della mafia cambia. E non ci saranno più attacchi contro lo stato.
 
L’affare Enimont Nell’estate del 1993 molti imprenditori e politici, intoccabili fino a pochi mesi prima, non reggono la tensione e l’umiliazione della carcerazione dando vita ad una serie drammatica di suicidi. Tra questi spiccano i casi legati alla cosiddetta maxitangente Enimont. Gabriele Cagliari ex presidente dell’Eni si toglie la vita il 20 luglio nel carcere di San Vittore a Milano. Tre giorni dopo è Raul Gardini, presidente della Montedison a togliersi la vita. Pochi mesi prima era toccato al direttore generale delle Partecipazioni Statali Sergio Castellari morire in circostanze misteriose. Di cosa si tratta? All’origine sta il progetto di fusione tra i due giganti del settore chimico in Italia avvenuta nel 1988: la Montedison privata dell’imprenditore Raul Gardini e l’Eni di proprietà dello stato. L’Enimont però non funzionò come doveva e i giochi finanziari di Gardini per privarsi della quota (40%) furono supportati – con l’intermediazione di Sergio Cusani – da copiose tangenti a tutti i partiti di governo per un totale di 150 miliardi di lire (toccando direttamente leader come Craxi e Forlani) e ai partiti di opposizione (Lega nella persona di Umberto Bossi, e Pds nella figura dell’amministratore finanziario Greganti). L’inchiesta si protrarrà fino al 2000 svelando il più grave intrico politico-finanziario del paese.
 
Novembre – si rincorrono voci di un possibile impegno politico dell’imprenditore Silvio Berlusconi, in vista delle elezioni politiche indette per la primavera.
 
1994
Gennaio – Fine corsa anche per la Democrazia Cristiana. Il segretario Mino Martinazzoli scioglie il partito e fonda al suo posto il Partito Popolare Italiano, raccogliendo il nome originale d’inizio secolo.
 
In Piemonte un’alluvione del Po provoca 70 morti e migliaia di sfollati.
 
Berlusconi 28 marzo– Nell’incredulità del mondo, Silvio Berlusconi costruisce un partito in tre mesi, mette in piedi una coalizione con due alleati diversi per il nord e il sud Italia (la Lega Nord da una parte e il partito post fascista di Gianfranco Fini al Sud) e vince le elezioni. Per la prima volta un magnate della televisione, avvalendosi dell’assenza doppia di una legge sul conflitto di interessi e sulla concentrazione dei mezzi di informazione (antitrust), diventa capo di governo in una democrazia occidentale.
Il clima politico però resterà infuocato. Mentre l’azione della magistratura continua – Craxi fuggirà in Tunisia per non sottoporsi al processo – il nuovo governo incontra difficoltà crescenti nei rapporti con la Lega. A dicembre Umberto Bossi toglie la fiducia al governo Berlusconi, aprendo la strada ad una ulteriore crisi istituzionale.
 
I dati Istat dell’anno certificano che per la prima volta la popolazione italiana è in calo. I flussi migratori provenienti dall’est e dal sud del mondo, a dispetto di una retorica politica con tratti xenofobi, risultano indispensabili per evitare un declino che da demografico (popolazione anziana ed assistita) non può che trasformarsi in economica e sociale.
 
1995
Gennaio – Governo tecnico di transizione guidato Lamberto Dini (già ministro nel governo Berlusconi).
 
Giugno – I referendum contro il monopolio televisivo di Berlusconi viene vinto dal partito-azienda Forza Italia. L’appello dei divi televisivi a non imporre vincoli di pubblicità nella programmazione delle aziende private rende esplicita l’enorme potenzialità giocata dalla Tv nella dialettica politica e nella formazione del consenso.
Agosto – viene siglato il fondamentale accordo sulla riforma delle pensioni. I conti pubblici, in prospettiva messi in default dalla crescita esponenziale delle uscite Inps, vengono rimessi a posto, grazie al passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo.
 
Pil dell’anno a +3.4%.
 
1996
L’Ulivo – La coalizione guidata da Romano Prodi professore ex dirigente dell’Iri vince le elezioni politiche guadagnando una chiara maggioranza sia al Senato che alla Camera. È sostenuto da una formazione molto eterogenea che va da Rifondazione Comunista (sostegno esterno) a Lamberto Dini. Primo obiettivo il riordino dei conti pubblici finalizzato all’ingresso nel club dell’euro. L’addizionale Irpef ideata per il raggiungimento dell’obiettivo prende il nome di “eurotassa”. La lira rientra nello Sme e l’Italia sottoscrive il patto di stabilità con gli altri paesi europei.
 
La lotta alla mafia fa un salto di qualità. Gian Carlo Caselli, magistrato noto per aver condotto con successo la lotta ai gruppi brigatisti, guida dalla procura di Palermo un nuovo pool di grande valore. Nel 1996 saranno arrestati gli esecutori materiali dell’attentato a Falcone (Giovanni Brusca è il più importante boss). In seguito saranno arrestati e condannati in regime di 41bis, tutti i principali protagonisti dell’attacco allo stato: i fratelli Gravina, xxx, fino all’arresto di Provenzano il 10 aprile del 2006.
 
Luglio – D’Alema, nuovo segretario del Pds, vara insieme a Berlusconi la Commissione Bicamerale per le riforme costituzionali. Dopo oltre un anno di lavori, il 2 giugno 1998 D’Alema annuncia il fallimento della Bicamerale.
 
Nuova legge sulla violenza sessuale. Non è più reato contro la morale ma contro la persona.
 
1997
Entra in vigore la legge sulla Privacy. Un apposito ente ne garantirà il rispetto nella figura del “garante della privacy”.
 
1998
A Cavalese un aereo militare statunitense trancia un cavo della funivia del Cermis causando la morte dei venti turisti presenti. Nessuna conseguenza per i piloti americani.
Maggio – Alluvione in Campania, tra Sarno e Quindici. Muoiono 140 persone. Forti polemiche per lo stato di incuria e di abbandono del territorio.
Gli italiani impazziscono per il Superenalotto, il nuovo gioco di puntate che moltiplica il montepremi. In ottobre una schedina compilata nel foggiano vince 63 miliardi di lire.
9 ottobre – Cade il governo Prodi. Rifondazione Comunista nella figura del suo leader Fausto Bertinotti, dopo mesi di richieste e ricatti riguardo a misure come le 35 ore e l’aumento delle pensioni (questioni contrattate direttamente con il premier anziché discussi in consiglio dei ministri e in parlamento), sfiducia il governo alla Camera. La coalizione si ricompone con i fuoriusciti da Rifondazione e il piccolo partito di Francesco Cossiga a sua volta fuoriuscito dalla coalizione berlusconiana. Presidente del Consiglio sarà Massimo D’Alema, primo ex comunista a ricoprire questa carica.
 
1999
1 gennaio – Nasce ufficialmente l’euro. Per ora esiste solo nelle valutazioni virtuali. Il tasso di conversione lira-euro è fissato irrevocabilmente a quota 1936,27.
I tassi di interesse, dipendenti dalla Bce, diminuiscono ulteriormente toccando quota 2.5%
 
24 marzo
1.      Inizia il bombardamento della Serbia da parte della Nato (senza autorizzazione dell’Onu). L’obiettivo è far terminare l’occupazione del Kossovo.  Esattamente come in Bosnia l’esercito jugoslavo aveva iniziato una drammatica pulizia etnica. L’Italia contribuirà all’attacco della Nato (secondo la versione ufficiale) mettendo a disposizione le basi aeree che si affacciano sull’Adriatico. La sinistra radicale contesterà la posizione del Presidente del Consiglio D’Alema, sia promuovendo numerose e partecipate manifestazioni in tutta Italia, sia votando contro in sede parlamentare (la necessaria fiducia è stata raggiunta grazie al voto dell’opposizione). I bombardamenti su Belgrado e le altre città serbe cessano il 10 giugno con il ritiro unilaterale delle truppe jugoslave dal territorio del Kossovo. La regione formalmente parte della federazione Jugoslava passa sotto controllo Onu.
2.      Nel traforo del Monte Bianco scoppia un terribile incendio che causa 39 morti e la chiusura del tunnel per mesi.
 
Il collaboratore tecnico del governo D’Alema, Massimo D’Antona è ucciso dalle nuove Br il 20 maggio a Roma.
 
Addio alla leva – Il 3 settembre viene votato dal parlamento a larga maggioranza l’abolizione del servizio di leva militare.
Settembre - Romano Prodi viene eletto Presidente della Commissione Europea (praticamente il governo della Ue).
 
Internet diventa un fenomeno di massa. Con l’iniziativa di Tiscali di offrire la connessione alla rete gratuitamente la email, il web e i motori di ricerca diventano comuni a milioni di italiani. Gli investimenti borsistici legati ai titoli della cosiddetta New Economy creano un bolla finanziaria anche in Italia pronta ad esplodere nel 2000.